Punti di forza e criticità degli studenti con disturbi DSA

PUNTI DI FORZA, CRITICITA’  E STRATEGIE DI SUPPORTO PER STUDENTI DSA

I punti di forza dei ragazzi con disturbi DSA sono:

  • Pensano e memorizzano per immagini;
  • Apprendono facilmente dall’esperienza;
  • Ricordano le cose non in modo astratto,ma come esperienze di vita, racconti ed esempi;
  • Hanno facilmente una visione d’insieme;
  • Riescono a cogliere e selezionare gli argomenti fondamentali di una discussione;
  • Fanno associazioni e collegamenti non convenzionali;
  • Riescono ad approcciare i “compiti” e anche le materie scolastiche in modo diverso;
  • Vedono e analizzano le cose da varie prospettive;
  • Sono estremamente creativi e sviluppano sempre nuove idee.

Le Principali aree critiche sono:

  • Notevole affaticamento durante lo studio per mancata automatizzazione della lettura;
  • Lettura lenta e scorretta, cui consegue difficoltà nella comprensione del testo;
  • Difficoltà nell’analisi del testo (individuazione di parole chiave, riassunto);
  • Problematiche diffuse  nell’espressione scritta in forma strutturata;
  • Produzione di elaborati spesso disordinati, con struttura della frase scarna, errori di punteggiatura, errori di spelling (disortografia);
  • Difficoltà nelle lingue straniere “opache” come ad esempio l’inglese, particolarmente nello spelling e in grammatica;
  • Difficoltà nel memorizzare date e definizioni, parole tecniche, formule.
  • Difficoltà nell’imparare dati in sequenza;
  • Difficoltà a copiare dalla lavagna, in modo particolare in corsivo;
  • Difficoltà nella gestione ed organizzazione del tempo;
  • Grafia poco comprensibile (disgrafia);
  • Difficoltà nel calcolo a mente, nelle procedure del calcolo scritto, nel recupero dei fatti aritmetici ecc. (discalculia).

Cosa fare?

Quelle che seguono sono delle indicazioni metodologiche e didattiche generali, valide per tutte le discipline. L’impiego delle stesse deve essere attentamente valutato sulla base dell’entità del DSA dell’alunno nonché delle sue abilità.

Nello specifico occorre:

  • Cercare di rendere l’alunno sempre più autonomo sia nel lavoro in classe che a casa, stimolando l’uso di tutti gli strumenti compensativi possibili.
  • Esplicitare all’alunno i metodi di intervento, gli ausili, i criteri e le modalità per le interrogazioni, le verifiche, i compiti a casa e la valutazione.
  • Scrivere alla lavagna in STAMPATO MAIUSCOLO, con precisione e chiarezza (i dislessici, generalmente, non capiscono il corsivo degli altri)
  • Controllare, quando possibile, che ogni informazione sia copiata correttamente sui quaderni e sui diari.
  • gratificare l’alunno ed usare il rinforzo come strumento usuale.
  • Incoraggiare lo studente a scrivere al computer a casa e a scuola perché nel corso della sua vita dovrà usare degli ausili per sopperire alle sue difficoltà.
  • Evitare di fare scrivere alla lavagna o leggere ad alta voce l’alunno dislessico, a meno che non sia lui stesso a richiederlo.  Ridurre al minimo l’apprendimento a memoria.
  • Incoraggiare l’apprendimento esperienziale.
  • Richiedere tempi d’attenzione contenuti e far riposare cinque minuti tra un’attività e l’altra.
  • Ricordare che l’alunno non migliora la lettura facendo più esercizi.
  • Predisporre periodicamente percorsi sulle abilità di studio, sulle tecniche del prendere appunti, sulla preparazione di mappe concettuali, schemi, sottolineature.

Studi@ttivo fornisce un servizio di supporto a studenti frequentanti classi di ogni ordine e grado, coordinato da pedagogisti con esperienza pluriennale che si occupano di:

  • Potenziamento cognitivo e metacognitivo;
  • potenziamento delle funzioni esecutive;
  • potenziamento delle abilità di lettura, scrittura e problem- solving (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia);
  • potenziamento emotivo;
  • metodo di studio;
  • potenziamento e recupero scolastico in specifiche materie.

Contattaci allo 075/8002344 oppure Whatsapp 392.9238433  per  informazioni dettagliate relative al servizio.